OLTRE LE SBARRE

Quattro giorni all'inferno, credevo... e invece no, anzi non solo.

Là dove credevo di trovare solo disagio e dolore ho trovato anche molto altro. Merito di una Direttrice illuminata e di un regista coraggioso, oltre che bravo.

Roma, carcere di Rebibbia, Terza Casa. Il braccio dedicato ai detenuti tossicodipendenti per i quali si tenta un recupero attraverso una serie di laboratori tra i quali quello di Teatro.

Ragazzi e uomini dalla storia difficile, che spesso si perde tra false verità e ricordi annebbiati. Italiani, Rom, Ruandesi e altro ancora uniti da una storia di droga, che cercano qui una seconda possibilità consapevoli che fuori sarà difficile mantenere questo proposito.

Non so come finirà per ognuno di loro, so solo che ci stanno provando.

In quei quattro giorni dietro le sbarre con loro, con il regista Giancarlo Capozzoli e con le studentesse dell'Università di Tor Vergata nelle vesti di attrici, sono stato investito da una tempesta di racconti, rimpianti e sogni, bugie verosimili e verità poco credibili. Sensazioni e considerazioni che ho provato a condensare in questi scatti.

E invece no, anzi non solo: là dove credevo di trovare slo disagioe